domenica, luglio 15, 2007

La regola di Ciao

Ora racconto un po’ di me. Ci sarà da leggere, quindi se avete fretta tornate in un altro momento.
Tutto è cominciato a febbraio 2006, quando avvenne il seguente dialogo:

Gio: “Senti un po’ Luca, io dopo la Laurea voglio andare un anno in Australia. Vieni?”
Musicomane: “Ok.”


Non scherzo, è andata davvero così. Poi ho trovato delle motivazioni a supporto di una follia del genere. La più importante era trovare un lavoro inerente al mio campo (Laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione Musicale) in un paese anglosassone, in una città con un’importante scena musicale. Melbourne è così: è una città che offre tantissimo da questo punto di vista. Ergo, con impegno, ho bussato a molte porte, inviato parecchi curricula....mentre nel frattempo mi mantenevo lavorando in un ristorante e dando lezioni private di italiano.

Le risposte sono state poche, e quasi sempre “no grazie”...soprattutto per il tipo di visto che ho (Working Holiday) che mi permette massimo 6 mesi di lavoro continuativo per lo stesso datore di lavoro. L’obiettivo era lavorare nel mio settore per qualche mese e poi viaggiare gli ultimi mesi di permanenza in questa nazione. L’esito, però, non è stato quello sperato. Pur avendo imparato moltissimo dal punto di vista umano, lavorativo, sociale, relazionale, emotivo, non ho raggiunto ciò che mi ero prefissato.

Continuare imperterrito in una strada improduttiva mi sembrava stupido, quindi ho passato un mesetto abbondante a decidere sul da farsi. Continuare a cercare lavoro o proseguire con i programmi riconoscendo l’infelice conclusione della mia prima parte di viaggio?

Giovedì 26 luglio sarò a Broome, Western Australia, Oceano Indiano. Cinque ore di volo, 4000km di distanza...siamo oltre il Tropico del Capricorno. Lascio una stupenda città (fredda in questo periodo) per climi decisamente più miti. Qualcuno mi precederà e proseguiremo nuovamente il viaggio insieme, girando l’Australia in senso orario. Quindi ciao, si cambia vita nuovamente.
Sono un po’ spaesato. Sono una persona comoda, lo ammetto...se sto bene in un posto difficilmente me ne vado. Figurati ora che ho una casetta praticamente tutta mia con tv via cavo e internet. Ma poi, alla fine, chissenefrega? Quante volte si hanno nella vita occasioni simili? Quindi ciao, si rifanno i bagagli per un giro in senso orario del continente. Sono un po’ teso. Non ho mai fatto un’esperienza del genere. Ma, d’altro canto, in questi 7 mesi in Australia c’erano tantissime cose che non avevo fatto...e fin ora è "the best experience so far" (la migliore esperienza fino a questo momento). Sono un po’ eccitato...vedrò cose che rimarranno impresse a fuoco nella mia vita...non vedo l’ora. E vincerò la mia aracnofobia...magari con una terapia d’urto come quando avevo voluto vincere le vertigini (Bunjee Jumping nel 2004).
Magari il prossimo post sarà strappalacrime e melanconico (dubito). Magari sarà un post cazzaro (probabile). Magari sarà un riassunto sommario dei miei sette mesi di vita metropolitana. Ma, a meno di sconvolgimenti dell’ultimo minuto, sarà sicuramente l’ultimo da Melbourne, prima del ritorno...quando prenderò l’aereo che mi riporterà in Europa.